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Aprile 19, 2014 at 12:17pm
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Eréndira stava aiutando la nonna a fare il bagno quando cominciò il vento della sua disgrazia. L’enorme magione di malta lunare, smarrita nella solitudine del deserto, rabbrividì fin nei contrafforti sotto il primo assalto. Ma Eréndira e la nonna erano use ai rischi di quella natura dissennata, e notarono a malapena la portata del vento nella stanza da bagno ornata di pavoni ripetuti e di mosaici puerili di terme romane. La nonna, nuda e grande, sembrava una bella balena bianca nella vasca di marmo. La nipote aveva appena compiuto quattordici anni ed era languida e d’ossa tenere, e troppo mansueta per la sua età. Con una parsimonia che aveva qualcosa del rigore sacro faceva abluzioni alla nonna con un’acqua nella quale aveva fatto bollire piante depurative e foglie di buon odore, e queste rimanevano appiccicate alla schiena succulenta, ai capelli metallici e sciolti, alle spalle potenti tatuate senza pietà con un dileggio di marinai.

Eréndira stava aiutando la nonna a fare il bagno quando cominciò il vento della sua disgrazia. L’enorme magione di malta lunare, smarrita nella solitudine del deserto, rabbrividì fin nei contrafforti sotto il primo assalto. Ma Eréndira e la nonna erano use ai rischi di quella natura dissennata, e notarono a malapena la portata del vento nella stanza da bagno ornata di pavoni ripetuti e di mosaici puerili di terme romane. La nonna, nuda e grande, sembrava una bella balena bianca nella vasca di marmo. La nipote aveva appena compiuto quattordici anni ed era languida e d’ossa tenere, e troppo mansueta per la sua età. Con una parsimonia che aveva qualcosa del rigore sacro faceva abluzioni alla nonna con un’acqua nella quale aveva fatto bollire piante depurative e foglie di buon odore, e queste rimanevano appiccicate alla schiena succulenta, ai capelli metallici e sciolti, alle spalle potenti tatuate senza pietà con un dileggio di marinai.