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Ago 22

DRONIE

Il selfie è al tramonto. Passerà di moda anche questa specie di surrogato digitale narcisistico di quelle storiche foto che si facevano nella macchinette a cabina con la tendina delle stazioni, pigiandosi nel maggior numero possibile, e aspettando che la striscetta ancora umida uscisse, per sventolarla in attesa che si asciugasse, e che fortunosamente ancora esistono.

Il self+ie, suffisso diminutivo-vezzeggiativo, una specie di -uccio, -ino, come gli infestanti momentino, attimino, mostra un se stessuccio ad hoc. Vuol narrare non tanto se stessi e affermare la propria esistenza in assoluto,  ma mostrare il se stesso migliore in cui si spera, socialmente accettato e inserito, nei luoghi giusti, con il look giusto, con il filtro giusto, o accanto ai personaggi giusti del momento, siano essi Renzi, il Papa o alia.

   

Albeggia il siderale prospettico dronie a rimpicciolire l’io e a dirci quanto siamo piccoli fino a sparire nell’universo infinito

 

[ gia visti droni - che costano poi non così tanto - svolazzare anche qui  - in sperdute zone della regione rurale e collinosa… ]